
La storia delle origini del gelato
Di testimonianze dell’ uso dei dolci nel medio oriente, ne esistono molte , le più significative le possiamo vedere visitando il museo di Aleppo, in Giordania. Si rimane sbalorditi dalla bellezza delle decorazioni degli stampi per dolci. In Egitto in una tomba risalente alla II dinastia, 2500 a.C., sono stati ritrovati dei calici di argento divisi in due parti , probabilmente una serviva per contenere neve o ghiaccio l’altra per succhi di frutta. Nella Bibbia troviamo un accenno alle bevande ghiacciate.
Uno dei primi documenti storici in cui si parla di “ gelato” ci giunge da un poeta greco vissuto 500 a. C. ad Atene. I greci amavano preparare le loro bevande rinfrescanti con poco limone, miele e molto succo di melagrana con neve o ghiaccio.
Alessandro Magno, grande condottiero macedone, sembra che durante le sue strabilianti avanzate faceva costruire un po’ ovunque enormi buche nel terreno (Neviere), dove veniva pressata e conservata la neve, per fornirla durante le calde giornate estive ai suoi uomini in modo da rinfrescarsi e tonificarsi. Egli stesso era ghiotto di succhi di frutta ghiacciati. Quando poi i romani occuparono la Grecia, impararono ad utilizzare la neve e il ghiaccio per consumo alimentare e per raffreddare le vivande. Una vecchia ricetta tramandataci da Plinio il vecchio , ci fa capire quando già tra i romani fosse vicino il concetto di sorbetto , infatti essi mescolavano ghiaccio tritato finemente e miele ad un’altra porzione di ghiaccio mescolato con succo di frutta, in modo da realizzare una specie di crema ghiacciata. Nell’ antica Roma il piacere di consumare bevande mescolate a neve e ghiaccio non era solo privilegio dei ricchi, poiché anche il popolo aveva la possibilità di degustare bevande ghiacciate.
Sergio Cintioli
scritto da dolci.it
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