
sicurezza, tutela dei diritti, cpndominio

La notizia dell’accreditamento di ANIAMPI presso il Ministero dello Sviluppo Economico, non giunge inaspettata; è il segno, evidente e tangibile, di un lungo e paziente lavoro di interazione e di interlocuzione con i soggetti pubblici e privati con cui, in questi anni, ANIAMPI ha avviato un proficuo rapporto su temi “sensibili” per l’opinione pubblica italiana: la sicurezza e la tutela dei diritti degli utenti. Questo provvedimento consente, finalmente, alla nostra associazione di partecipare, con pari dignità, ai tavoli di lavoro ed ai procedimenti di consultazione del Ministero assieme alle altre grandi organizzazioni del mondo ascensoristico.
Aumentano, dunque, le nostre responsabilità e i nostri impegni nei confronti della categoria e, cosa ancora più importante, verso il Paese e questo ci deve portare ad incrementare il lavoro quotidiano per promuovere la cultura della sicurezza che costituisce la vera mission del nostro sodalizio. Tra le tante iniziative vale la pena ricordare il progetto, avviato in questi ultimi mesi da ANIAMPI, che prevede l’organizzazione di seminari ed incontri, per tutti i nostri associati, sul tema della sicurezza sui posti di lavoro. Il numero di iscritti ai corsi e l’elevata professionalità dei nostri docenti ci confortano nell’idea da cui siamo partiti e cioè che questo tipo di iniziative sono indispensabili non solo per rispondere ad una domanda di sicurezza degli utenti e dei lavoratori ma anche per consentire alle nostre associate di “stare al passo” in un mercato che sta attraversando una delicata fase di transizione.
Tuttavia l’impegno sul fronte “esterno” all’associazione non deve farci dimenticare la realtà “interna”; si tratta dell’idea di fondo da cui siamo partiti e cioè la scarsa valorizzazione del mondo dei manutentori ed installatori specializzati il cui ruolo, come è stato detto in varie occasioni associative, non è affatto tenuto in considerazione quando vengono adottati provvedimenti normativi di forte impatto sulla collettività. E’ nostra intenzione, pertanto, svolgere pienamente il ruolo di lobby per far valere il nostro punto di vista ed interagire sui temi caldi della nostra professione tra i quali l’applicazione del decreto Scajola del 26 ottobre 2005. E’ a tutti noto che il comma V dell’ articolo 2 del decreto ministeriale 26 ottobre 2005 stabiliva che, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore, il Direttore Generale dello sviluppo produttivo e competitività avrebbe emanato un decreto circa le modalità di svolgimento delle verifiche e i criteri generali delle prescrizioni di adeguamento. Ebbene, ad oggi, ancora ignoriamo le cause della mancata applicazione di questo provvedimento così importante.
Il riconoscimento Ministeriale rappresenta, pertanto, oltre che una grande responsabilità per ANIAMPI, anche un’opportunità da non perdere, per coinvolgere e collegare in ‘rete’ tutti i professionisti che si occupano di sicurezza in Italia cioè tutti i soggetti che a vario titolo, svolgono un’intensa attività specialistica fino ad oggi misconosciuta. Credo, sotto quest’ultimo punto di vista, che la recente costituzione del nostro Comitato studi e ricerche possa rappresentare un “volano” per raccogliere e valorizzare un patrimonio di competenze e di risorse ancora disperso nella nostra categoria.
Franceco Venunzio - ANIAMPI
scritto da rmgraf
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