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Creare Pacchetti Debian: con EPM è facile

ESP Package Manager permette di costruire in modo semplice e veloce un pacchetto Debian a partire da file di qualsiasi tipo (file di testo, immagini, ecc.).


EPM legge da una lista (un file con estensione *.list) i file da inserire nel pacchetto *.deb; per ogni file da inserire occorre scrivere una riga, contenente la directory di origine e quella di installazione. Vedremo come creare automaticamente la lista tramite mkepmlist, uno strumento che permette di generare il file *.list basandosi sul contenuto di una determinata directory.

Installiamo il pacchetto epm, che contiene anche l’ utility mkepmlist:

su (o sudo -s, se state utilizzando Ubuntu)
apt-get install epm
exit (per tornare utente normale; non chiudere il terminale)

Ora suggerisco di creare una directory di lavoro (nell’ esempio, foo), dove copieremo i file da aggiungere al pacchetto, e dove genereremo il pacchetto *.deb. Possiamo crearla anche con un file manager, se non conosciamo bene i comandi del terminale.

Per prima cosa, sotto foo, creiamo la sottodirectory root; in essa ricostruiremo la struttura della directory radice (/), ricreando però solo le directory dove vogliamo installare i nostri file; copiamo in queste, infine, i file da impacchettare. Questo passaggio richiede attenzione, in quanto mkepmlist deciderà il path di installazione dei vari file sulla base della struttura della directory foo/root. Un avvertimento: cerchiamo di dare dei nomi "originali" ai nostri file, per evitare possibili conflitti con i repository ufficiali di Debian o Ubuntu.

Generiamo la lista tramite terminale, posizionandoci innanzi tutto nella directory di lavoro (foo); se, per esempio, si trova sotto la nostra home directory:

cd $HOME/foo
mkepmlist -g root -u root --prefix / ./root/ >./nomePacchetto.list

(il comando va lanciato come utente normale, non come super utente, e dobbiamo sostituire nomePacchetto con un nome a nostra scelta, che non può contenere trattini o spazi; questo nome deve coincidere con quello che vogliamo dare al file *.deb).

Dobbiamo comunque fare delle modifiche al file *.list, per indicare, ad esempio, la descrizione del pacchetto, la sua licenza ed eventuali dipendenze. Apriamolo con un editor di testo (nell’ esempio nano, ma vanno bene anche gedit o kate):

nano nomePacchetto.list

e aggiungiamo, all’ inizio del file (ma lasciando una riga vuota prima della lista dei file creata da mkepmlist), le seguenti informazioni (necessarie):

%product [nome del pacchetto, può anche non coincidere col nome del file *.deb]
%description [descrizione]
%version [numero di versione]
%copyright [inserire il copyright]
%vendor [nome di chi distribuisce il pacchetto]
%readme README
%license LICENSE

Sostituiamo le parentesi quadre con le informazioni relative al nostro pacchetto.

Possiamo inserire anche altri parametri opzionali, ad esempio le dipendenze...

%requires [lista dei pacchetti richiesti per un corretto funzionamento]

... oppure degli script da eseguire all’ installazione o alla rimozione del pacchetto; per esempio, se installiamo o rimuoviamo delle voci per il menu di sistema, dobbiamo lanciare il comando per aggiornarlo:

%postinstall <updateMenu
%postremove <updateMenu

Ovviamente, dobbiamo creare, sotto la stessa directory foo, il file dello script (nell’ esempio è updateMenu), che conterrà:

if test -x /usr/bin/update-menus; then update-menus; fi

Terminata la personalizzazione del file *.list, salviamo e usciamo dall’ editor. Per avere una lista più completa dei parametri da usare, consultare il manuale, lanciando man epm.list.

Prima di creare il pacchetto Debian, dobbiamo creare, sempre sotto foo, i file README e LICENSE:

touch README
touch LICENSE

Se non abbiamo intenzione di distribuire il pacchetto, possiamo lasciarli vuoti, altrimenti è meglio modificarli. Infine, facciamo leggere a EPM il file *.list e facciamogli costruire il pacchetto, dopo essere diventati super utenti (per assegnare i permessi corretti ai file che saranno installati):

su (o sudo -s per Ubuntu)
epm -n -f deb nomePacchetto

Se stiamo impacchettando file indipendenti dall’ architettura in uso (cioè file non binari, come script per la shell, file di testo, immagini, etc.) è opportuno passare il parametro -a all, per permettere l’ installazione sul più ampio numero di architetture possibile:

epm -a all -n -f deb nomePacchetto

Il pacchetto verrà creato sotto la directory foo/linux-[versione del kernel]-[architettura].

Andrea Romagnoli

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scritto da romand

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