Francesco D’ Aguanno si chiede se dopo gli sconvolgimenti della seconda metà del 2007, ha ancora senso parlare di pagerank.
Per chi non sapesse cosa significhi la parola
pagerank, consiglio di fare una
ricerca su Google; in realtà potrebbe bastare quanto scritto su Wikipedia.
Verso la fine del 2007, Google ha dato una scrollata al Pagernk di tutti quei siti che lo avevano messo in vendita; come affermato in più riprese da Matt Cutts,
Google ammette la vendita di link, ma non permette che assieme al link venga venduto anche il PR.
Il
traferimento non spontaneo di pagerank comporta un
leggero sfasamento nella valutazione che Google fa dei siti presenti nei propri indici; come ho scritto in più riprese, l’ algoritmo di BigG presenta in questo caso
un grosso bug: non si può valutare la qualità di un sito in base ai
link in entrata.
Dopotutto, la qualità di un sito
non deve essere giudicata dai webmaster, bensì dai veri fruitori delle pagine web:
gli utenti. Forse è questo il motivo per cui negli ultimi anni c’ è stata un’ invasione da parte dei
social nettwork. Questi siti, gestiti dagli utenti (oltre che da webmaster e SEO, ma dopotutto anche loro sono utenti), rispecchiano molto le abitudini, i desideri, gli hobby dei navigatori: siti i cui contenuti sono
generati dagli utenti per gli utenti stessi.
Sono forse i Social Network alla base del
patatrac a cui sono è andato incontro il
pagerank ?
Chissà per ora io ho creato una pagina chiamata
pagerank patatrak, chissà che non mi torni utile, in qualche modo...
Francesco D’Aguanno
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pagerank
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