
Punto di vista in merito alla gestione delle informazioni nelle PMI
Oggi più che mai le informazioni rappresentano un patrimonio strategico per le aziende; la loro gestione svolta in maniera efficace ed efficiente è diventata un imperativo non più per acquisire vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, ma addirittura per sopravvivere nel mercato. La situazione reale della maggior parte delle nostre organizzazioni è contraddistinta dalla presenza di uno o più sistemi informativi più o meno complessi ed articolati, nati in momenti diversi e con l’obbiettivo di risolvere una particolare esigenza del momento; solitamente è possibile trovare: Sistema informativo per l’amministrazione; Sistema informativo per la produzione Sistema informativo per la progettazione Sistema informativo di base solitamente impostato su applicativi Office e con la possibilità di comunicare all’esterno attraverso internet. La scelta di ognuno di questi sistemi normalmente viene gestita dal titolare con il supporto della persona che in azienda conosce un po’ più degli altri l’ambiente informatico o che è direttamente interessato alla applicazione specifica del sistema; è raro trovare un progetto per la scelta e l’inserimento del sistema che si intende acquistare. Tutto questo porta ad avere in azienda Sistemi informativi “chiusi”, che non colloquiano tra di loro; questo implica che il passaggio di informazioni tra un sistema e l’altro è demandato alla cara e vecchia carta e che esistano numerose duplicazioni dei dati; inoltre il mancato aggiornamento in tempo reale tra i vari sistemi ha come conseguenza che le informazioni non sempre sono affidabili ad es. perché già vecchie. Alte personalizzazioni dei sistemi gestionali con costi di manutenzione elevati e che solitamente si vedono al primo cambio di release software. Sistemi informativi sovrabbondati rispetto al vero obbiettivo o con moduli inutili per il contesto aziendale: è stato acquistato un cannone per sparare alle mosche! Soluzioni software ed hardware pensate solamente per risolvere quella particolare esigenza puntuale e che diventano rapidamente obsolete in quanto non in grado di stare al passo con l’evoluzione della tecnologia. Nessuna strategia globale di salvaguardia dei dati e di protezione delle informazioni; si arriva anche alle situazioni dove il semplice sistema antivirus viene visto come un acquisto da fare una tantum senza pensare che necessita di aggiornamento continuo e che è del tutto insufficiente a contrastare le intrusioni dall’esterno. Il backup è poi lasciato a procedure manuali e, solitamente, non “copre” la totalità delle fonti di informazione. Le imprese, quindi, attualmente incontrano grosse difficoltà nel tentativo di orientarsi nel panorama dell’offerta dei prodotti e servizi per la gestione delle informazioni e di gestire ilrapporto tra sviluppo aziendale e sviluppo della tecnologia: sono richieste, infatti, capacità e conoscenze altamente specifiche che non sempre sono disponibili all’interno dell’azienda. Il ricorso all’esterno per lo svolgimento di determinate attività aziendali, soprattutto nell’ambitodei sistemi informativi, si presenta, quindi, come una possibile strategia che permette alle imprese di far fronte a queste difficoltà e di ottenere quella flessibilità fondamentale per rispondere in tempo agli impulsi del cambiamento.
scritto da roberto.giuliani
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