
In Italia ci sono 365 Cash & Carry distribuiti dal nord al sud del paese.
Nel 2005 secondo l’Istat c’è stato un calo dei consumi pari allo 0,3% mentre nello stesso periodo c’è stata una crescita del livello competitivo tra i pubblici esercizi con il risultato che mangiare e bere fuori casa può costare meno. Sul prezzo della consumazione nei locali pubblici però pesano i costi per gli approvigionamenti delle materie prime che costituiscono più di un quarto dei ricavi di bar e ristoranti.
In questo quadro si configura una potenziale alleanza tra pubblici esercizi e cash & carry – per la fornitura di cibo e bevande attraverso un canale che per ristoratori e bar si dimostra per molti aspetti più competitivo.
Sono queste le conclusioni a cui è giunta dopo uno studio del Carmes Bocconi, che lo ha effettuato per conto di Fipe ( Federazione italiana pubblici esercizi aderenti a Confcommercio ) e Adis (Associazione distribuzione ingrosso a self service, associata a federdistribuzione ) con la prospettiva di sviluppare delle concrete iniziative per ottimizzare i costi e la qualità dei prodotti e del servizio nel settore della ristorazione e dei bar.
I cash & carry sono un canale in cui bar e ristoranti possono tangibilmente aumentare la competitività, e non esclusivamente grazie ai costi più contenuti ma anche per l’alto numero di referenze specifiche che in essi possono trovare.
In Italia ci sono 365 Cash & Carry con una superficie totale espositiva di un milione e 441.000 mq, quindi una media di circa 4.000 mq per ogni cash, essi sono distribuiti dal nord Italia al Meridione e nel settore lavorano 107 imprese per un fatturato globale nel 2005 pari 4,4 miliardi di Euro.
Dallo studio del Carmes Bocconi è emersa una chiara convenienza ad acquistare nei cash & carry rispetto ai suoi tradizionali competitors a cui spesso si rivolgono per gli acquisti ristoratori e gestori di bar. Mercati generali, , grossiti... evidenziano prezzi decisamente meno competitivi, anche se attualmente sono ancora quelli a cui la ristorazione fa di più riferimento per gli approvigionamenti, vediamo in dettaglio nella tabella, le quote di mercato di questi canali d’acquisto.
CANALI DI ACQUISTO Ristoranti Bar Media
MERCATI GENERALI 9,4 2,9 5,9
GROSSISTI 43,3 53,0 48,6
CASH & CARRY 20,5 13,4 16,5
INDUSTRIA 14,9 21,5 18,6
VENDITA AL DETTAGLIO 10,0 5,5 7,6
GRUPPI D’ACQUISTO 1,9 3,6 2,8
In questa realtà commerciale si inquadra Gbianchi Spa un Cash & Carry che già da molti anni ha visto nel canale horeca una comunità di potenziali nuovi clienti. La società con una storia iniziata nei primi anni del secolo scorso, ha aumentato sensibilmente negli ultimi anni l’assortimento di prodotti specifici per ristoranti e bar, con una gamma di nuovi formati confezionati e freschi. Molti di questi “marchiati” Noi & Voi – che è la private label del gruppo d’aquisto C3 di cui l’azienda fa parte da molti anni. Il suo Cash & Carry si trova a Gazzada Schianno a pochissimi Km, poco più di cinque minuti d’auto, dal centro di Varese e a una quindicina dall’areoporto di Milano Malpensa. La società fa leva sugli operatori del mercato con una significativa e continua gamma di offerte, comprendenti cibo, specialità gastronomiche, vini, liquori. Completano l’assortimento detersivi e un vasto assortimento di casalinghi professionali, quali: pentole, bicchiere ecc. La relativa vicinanza con l’aereoporto di Malpensa, ma non esclusivamente per questa ragione hanno spinto l’azienda a cavalcare, tra i primi in Italia nel setore - la vendita on line all’ingrosso con un catalogo B2B on line con oltre 20.000 referenze. L’azienda ora a clienti in tutto il mondo, molti de quali in Europa; Germania, Spagna, Francia, Svezia sono tra i principali. Il Cash & Carry Gbianchi completa la sua offerta commerciale con un punto vendita aperto al pubblico ogni giorno e con una flotta di propri automezzi per la consegna diretta dei clienti della provincia di Varese e quelle adiacente ai suoi confini geografici.
Sito web: www.gbianchi.it
scritto da Fabio
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