
Alcuni mesi fa le borse di tutto il mondo hanno tremato per la crisi dei mutui subprime
La scorsa estate abbiamo tanto sentito parlare di mutui subprime e di crisi dei mercati ad essi correlati.Questo tipo di finanziamenti,caratterizzati da tassi di interesse elevati,vengono concessi ad individui che offrono scarse garanzie.I dati ci dicono che questi mutui,conosciuti anche come second chance,siano in larga parte diffusi negli Stati Uniti.
Lo scorso Agosto,le preoccupazioni di un possibile crollo del settore,hanno fatto tremare gli indici di borsa Americani ed Europei.La situazione, si è stabilizzata solo grazie ad un intervento della Bce e della Fed che hanno inietato grandi quantità di liquidità con lo scopo di evitare ulteriori conseguenze negative.
In Italia i mutui subprime sono dei tipi di finanziamenti praticamente sconosciuti.Non possiamo ,tuttavia ,ignorare che molti risparmiatori hanno investimenti in fondi comuni strettamente legati a questo settore.
Carlo De Benedetti nel corso dell’assemblea di M&C ha affermato:
“Le banche Europee hanno sofferenze non dichiarate sui mutui subprime per 340 miliardi di euro”.Alcuni esperti sostengono che la crisi d’ Agosto,sia soltanto la punta dell’iceberg e che il peggio debba ancora venire.
Sembra quindi che la calma di questi mesi sia solo apparente e non destinata a durare per lungo tempo.
E’ perciò inopportuno parlare di crisi sventata.
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scritto da Charismedia
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