
La presenza sui portali aiuta la visibilitą dei piccoli ma uccide il proprio sito internet. I siti dei ristoranti rischiano di scomparire dal web.

Da diverso tempo sul web si parla dell’importanza dei link, di link popularity e di quanto pesi avere link in entrata o in uscita dal proprio sito Internet. Sono discorsi relegati per lo più agli esperti seo (ovvero coloro che si occupano di search engine optimization). Ma da un po’ mi gira per la testa una riflessione che abbraccia una prospettiva commerciale.
Mi sto accorgendo di una cosa allarmante relativa ai motori di ricerca, Google in testa.
Chi ha un sito Internet ma non è linkato da nessuna parte.. non esiste!
Tu puoi cercarlo con tutte le chiavi che vuoi, anche con quelle esatte del dominio o del nome.. ma non lo troverai mai.
Questo perché prima del suo sito troverai nei risultati tanti siti e portali molto più “potenti” (per vari motivi: dalla ricchezza di contenuti, all’ottimizzazione delle pagine, alle attività di advertising online che i singoli non fanno)
Mi è capitato di dover cercare il sito Internet di un ristorante (o di un hotel piccolo) e di sapere sia il nome esatto che il probabile dominio (perchè distrattamente l’ho visto su un bigliettino da visita che ho ovviamente perso pensando tanto poi lo trovo su Google).
Beh, facendo la ricerca su Google, ho trovato migliaia di risultati di portali che contengono quel ristorante ma non sono riuscita a trovare il sito del ristorante!
Per ovvi motivi di limitazione di link in uscita, i portali inseriscono tutti i ristoranti con una scheda con nome, indirizzo, telefono, foto e e magari una piantina per arrivarci, ma non c’è mai il link diretto al sito del ristorante! Per le strutture ricettive c’è qualche portale che lavora così (sono comunque la minoranza) ma per la ristorazione, prevalgono modelli del primo tipo.
E’ vero: chi cercava il contatto per prenotare un tavolo è soddisfatto, ma in questo modo:
1 – si perde la visibilità del contatto (per esperienza commerciale nessun ristoratore, quando riceve una telefonata chiede “dove ha trovato il mio numero di telefono?” con tutta la volontà del mondo se ha una sala piena è già tanto se risponde al telefono)
2- piano piano ci si convince che il sito non serve a nulla visto che tanto poi i contatti arrivano tutti via telefono..e quindi non ha senso investire in un bel sito.
Questa riflessione mi ha raggelato. Gli esperti seo per evitare di far scappare i visitatori dal proprio portale, hanno cancellato l’esistenza dei link in uscita (soprattutto in ambiti commerciali, diverso è il caso di citazioni e approfondimenti in settori no profit). Ma in questo modo hanno anche condannato lo sviluppo dei siti per certe categorie (ripeto.. il discorso vale più per ristoranti e pizzerie, che per hotel ..dove alla fin fine vuoi anche vedere la camera).
E la cosa più triste è che il ristoratore medio non si rende minimamente conto della cosa
Alla fine dell’anno – se va bene – saprà che stare sul portale X li gli ha portato tot clienti, allora tanto vale non rinnovare neppure il proprio dominio…o magari accontentarsi di un sito triste e poco visitato.Non c’è soluzione?
Mentre mi illudo che prima o poi ristoranti, commercianti, negozianti ecc. si facciano una cultura del web ho una sola speranza:
I bloggers.
Loro sono gli unici che mettono il link spontaneamente, gratuitamente e sulla base del proprio personalissimo giudizio, specie dopo aver provato il ristorante citato.
Elena Farinelli si occupa di web marketing, č una giornalista e ha un blog su Firenze
scritto da nelli
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