
Anche le immagini e le icone devono essere usabili: parola del Guru dell’Usability, Nielsen
Chi lavora nel settore del Search Engine Optimization saprà che le immagini hanno un loro “peso”.
Esistono particolari tecniche di ottimizzazione delle immagini (e quindi anche delle icone..) il cui fine è rendere maggiormente visibile sui Motori di Ricerca non solo l’immagine stessa ma anche la pagina dove l’immagine risiede.
Per esempio, il bottone “Avanti” (che di fatto è un’immagine) e che ci fa scorrere un catalogo di prodotti, ipotizziamo cosmetici, invece di non possedere alcun Alt o di possedere un semplice Alt “Avanti”, sarebbe opportuno contenesse come tag Alt la parola chiave, magari “altri rossetti rossi”.
Oltre alle tecniche di ottimizzazione delle immagini/icone (ci sarebbero pagine e pagine da scrivere in merito!) esiste anche la “Usability of Icons”.
Ce ne parla Nielsen nel capitolo “What is Usability” del testo “Usability Engeeniring”.
Fate decidere gli utenti: potremo riassumere con queste poche parole tutto il capitolo sopracitato.
Non date per scontato che quanto sia “ovvio” per voi possa esserlo anche per altre centomila persone, non è così, quasi mai!
Per capire se il vostro set di icone è usabile potete condurre un esperimento.
Ad esempio prendete il set di icone, bottoni,immagini e datelo “in pasto”, alla rinfusa, ad un gruppo di persone la cui capacità di navigare sia media, scarsa e chiedete ad ognuno (separatamente l’uno dall’altro per evitare che siano influenzati gli uni dagli altri):
- cosa pensa che rappresenti quell’icona
- quale nome darebbe a quell’icona
- di scrivere una breve descrizione dell’icona stessa
In base al Rapporto dell’ISO le icone possono dirsi “usabili” se vengono correttamente interpretate dal 66% degli utenti interpellati.
Così come riferisce Nielsen, sono davvero e molteplici i test di usabilità che è possibile effettuare e non esiste un metodo valido per tutti i progetti.
Mariachiara Marsella
scritto da mmarsella
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