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L’E-commerce e il Business-To-Business

L’e-commerce è una fantastica opportunità per le imprese di raggiungere clienti ovunque arrivi Internet. Di contro, però, c’è lo svantaggio che anche i concorrenti raggiungono i clienti, e questo ovunque essi si trovino...


L’e-commerce è una fantastica opportunità per le imprese di raggiungere clienti ovunque arrivi Internet. Di contro, però, c’è lo svantaggio che anche i concorrenti raggiungono i clienti, e questo ovunque essi si trovino. Diventa così importante superare i concorrenti e cercare di essere scelti per primi dai clienti.

 

La situazione del B2B non è migliore rispetto al B2C. Eurostat, l’Istituto statistico dell’Unione Europea, rileva che solo:

-         il 54% delle imprese italiane dispone di un proprio sito internet contro il 62% della media europea.

-         Il 19% contro il 36% della media UE acquista merci via internet

-         e, infine, il 3% vende prodotti (nella UE sono l’11%)

 

Più incoraggiante è il dato relativo alle connessioni ad internet che vede le nostre imprese al quinto posto in classifica a pari merito della Grecia con il 92% delle connessioni e a poca distanza dalla Finlandia (98%) che guida la classifica, Danimarca (97%), Austria (95%) e Germania (94%). Se si considerano, invece, i collegamenti a banda larga la situazione peggiore consistentemente: trai primi dieci paesi l’Italia è nona (57%) seguita dalla sola Grecia (44%).

 

Paese

In rete

Banda Larga

Austria

95

61

Danimarca

97

82

Finlandia

98

81

Germania

94

62

Grecia

92

44

Italia

92

57

Olanda

91

71

Regno Unito

90

65

Spagna

90

76

Svezia

96

83

 

Come per l’e-commerce B2C, l’e-commerce B2B presenta una forte concentrazione di imprese e settori: l’industri automobilistica per 27 miliardi di euro, la farmaceutica per 13 miliardi di euro, l’industria alimentare e il turismo per 8 e infine l’industria informatica per 5,5.

 

Fin dagli esordi di Internet il B2B ha accolto con entusiasmo l’e-business, inteso come insieme delle opportunità on-line. Lo sviluppo in primis di questo settore, seguito solo successivamente da quello del business-to-consumer, è giustificato dal fatto che permette maggiore fluidità di comunicazione tra l’azienda e i suoi partners, consentendo ad esempio la compilazione di form direttamente on-line, e permettendo un risparmio generale di tempo. Inoltre, usando il Web come luogo di condivisione di documenti, permette di eliminare costi inutili in supporti e spedizioni.

È bene sottolineare che l’impresa che decide di fare business sul web ha bisogno di strumenti on-line pratici e veloci:

-         l’accesso alle informazioni presenti deve essere agevole e veloce: ogni pagina presente deve essere facilmente accessibile

-         la rete stessa deve costituire un’occasione reale di stabilire solide relazioni con i propri fornitori, consentendo a questi ultimi di monitorare il grado di soddisfazione dei clienti nei confronti dei prodotti forniti;

-         sfruttare la rete per instaurare un dialogo interattivo con il prospect ed offrirgli un’informazione personalizzata;

-         offrire un’assistenza post-vendita efficiente: trasformare manuali in help on-line, incrementare l’offerta di tele-assistenza attraverso conferenze a distanza

Le imprese hanno quindi a disposizione un utile strumento non solo per la conclusione di una trattativa di vendita, ancora difficile in caso di prodotti complessi, ma anche per l’espletamento di tutta quella pre-vendita che certi prodotti industriali richiedono. Infatti, in questo modo è possibile presentare l’azienda e i prodotti, rispondere a tutte le possibili domande, attivare la negoziazione, giungere quindi alla conclusione della stessa. Tutto, o quasi, quello che veniva fatto con incontri e colloqui, ora avviene in rete in tempo reale.

 

Filippo Pellanda - www.nebc.it

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scritto da pippo

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