Web Copywriting, SEO Copywriting o web content: esistono diversi modi, più o meno uguali, per dire la stessa cosa, tutti hanno in comune, almeno, un fattore, ovvero la qualità delle informazioni.
Web Copywriting, SEO Copywriting o web content: esistono diversi modi, più o meno uguali, per dire la stessa cosa, tutti hanno in comune, almeno, un fattore, ovvero la qualità delle informazioni.
La
comunicazione via web è totalmente diversa da quella cartacea, cambiano le regole, gli spazi, i numeri dei caratteri e la formattazione del testo, cambia l’utente .
Cosa scrivere, come scrivere e come pubblicizzare quanto abbiamo scritto: questo sono le iniziali e fondamentali domande dalle quali, poi potremo far nascere un corollario di ulteriori domande, del tipo: chi è il mio target, cosa voglio trasmettere, quale linguaggio utilizzare, dove pubblicare la mia notizia/articolo.
Intanto è bene attenersi alla regola della “piramide rovesciata”: l’utente non ha tempo di leggersi tutto, o, meglio, potrà farlo solo se “opportunamente” invogliato a farlo.
Quindi sarà necessario concentrare nel primo paragrafo tutto il contenuto del vostro articolo o news, evidenziando i concetti chiave con opportune formattazioni, non c’è nulla di più “anticalamitico” di un testo scritto tutto con la medesima formattazione e senza paragrafi e/o elenchi: parola di Nielsen.
SI chiama “
call to action” la “spinta” che chi scrive deve dare all’utente affinché quest’ultimo sia invogliato a “fare” qualcosa: cliccare, registrarsi, inviare una email.
Ma, come in tutte le cose, anche in questo caso è bene non eccedere: una call to action sarà più che sufficiente, cercate invece di fornire informazioni utili, originali e re-distribuibili, il web è nato per essere di tutti ed è giusto che resti (o cerchi di restare) tale.
Utilizzare
link interni al testo che si scrive è un ottimo modo per veicolare i lettori verso ciò che è attinente al documento e sviluppare il linking interno, ma attenzione all’accessibilità.
Se avete a che fare con siti che necessitano per legge (vedi quelli della P.A.) di essere accessibili, tag come target_blanck e altri non sono ammessi.
Infine ricordate che
sia per la comunicazione sulle pagine web sia per quella utilizzata nell’
e-mail marketing vige la medesima regola: incuriosire, non appesantire.
Federico
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scritto da chicco
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