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La prima Mail ricevuta

Il messaggio di benvenuto nelle Newsletter


Il primo messaggio che l’utente riceve è quello comunemente chiamato “Messaggio di Benvenuto” o Welcome Message. Un articolo scritto da Kim MacPherson sul sito di ClickZ Network è fra i primi nel campo dell’eMail Marketing ad attestare, sebbene parzialmente, il valore di questo tipo di messaggi; ne presentiamo un breve estratto :

We focus a lot of energy on developing regularly scheduled email communications — how to write copy to wow (and woo), how to segment a house file in order to find the cream of the crop among your customers, and how to optimize design, testing strategies, and more. Nothing wrong with that. But, after receiving a recent inquiry from a reader, I realized that since these communications are designed to build those all-important relationships with our customers over time, we may have neglected a very critical contact point that we have with our customers, prospects, and subscribers. That is — the very first message that we send to them, a.k.a. the "Welcome Letter." (MacPherson, 24 Luglio 2000)

Ci sono innanzitutto tre elementi da evidenziare in quanto scrive K. MacPherson:
(1) “we may have negleted” è un’affermazione che, provenendo dalla responsabile della sezione sull’eMail Marketing di ClicZ Network, implica una lacuna di riflessione e di ricerca su questo tema nella comunità scientifica;
(2) “very critical point” significa, comunque, una consapevolezza o, meglio, una percezione empirica dell’importanza di questo tipo di messaggi;
(3) nelll’espressione “the very first message” emerge, attraverso il rafforzativo very, tutto ciò che può accadere in un primo incontro fra due parti che non si sono mai contattate personalmente.

Ciò che ci interessa sottolineare è il fatto che, in questo primo incontro, fiducia e permesso entrano concretamente in gioco in un rapporto e, entrando in gioco, vengono sottoposti alla critica. Intendiamo il termine critica nel suo significato etimologico29, per cui la “critica” ha valore di passare al setaccio: davanti a un oggetto, un dato, una situazione, criticare significa trattenere il buono e scartare il non buono, in base alla capacità che quelle “cose” hanno di realizzare il soggetto in azione. Allo stesso modo la fiducia instaurata e il permesso dato, attraverso un procedimento critico, vengono testati dai partecipanti dall’interazione comunicativa. Altri approfondimenti sul rapporto email marketing su emailmeeting.biz.

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scritto da nikita

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