
Dall’ Eroina alla Cocaina, un mezzo per far arrivare in fretta i gią eletti vicino agli dei.
Mi chiamo Giusy Viola e da più di tredici anni mi occupo di recupero di tossicodipendenti ed alcolisti.
Sono la Responsabile del centro “Narconon Grifone” di Catania, un centro per il recupero da droghe e alcool, sono anch’ io un’ ex tossicodipendente e tra i 18 anni passati nelle droghe ed i 13 da operatore cammino lungo la storia delle droghe da oltre 30 anni.
Ho iniziato nella seconda metà degli anni ’ 70, allora eravamo in pochi gli eroinomani, quasi un clan segreto additato anche da chi tra alcool e marijuana stava peggio.
Negli anni 80 il boom, si usciva dai propri piccoli clan di destra, di sinistra, proletari, delinquenziali e non e ci si ritrovava a migliaia disperatamente nella stessa piazza e quando si era abbastanza fatti e si stava “bene” si andava a guardare “Cristiana F
– i ragazzi dello zoo di Berlino” ed in quegli occhi da attrice si idolatrava il proprio dolore e la propria sofferenza. Poi negli anni della noia, del metadone, la tossicodipendenza non è più masochistica protesta al mondo ma un fardello di speranze infrante di obiettivi mai raggiunti pianti nell’ ultimo buco.
Quel mondo si differenzia:
da una parte i tossici (eroinomani) e dall’ altra gli spacciatori rivestiti a nuovo dai nostri soldi, tra Saab,Bmw,Renault 5 GT turbo e corpi infranti di ragazze dagli occhi spenti comprata e rivendute per una busta e…… la cocaina, la “non Droga”, lo strumento
dei furbi, degli audaci, di chi sapeva strappare tutto al mondo senza mai pagare nulla, di chi sapeva ideare ingegnose rapine ed aveva scoperto che vendere “morte” agli altri era più semplice ed assicurava un maggiore tenore di vita.
Già la cocaina il mezzo per far arrivare in fretta i già eletti vicino agli dei.
Tra la fine degli anni 80 ed i primi del 90 l’ eroina ha imbruttito tutti, senza denti, superportatori di ogni epatite e con dietro lo spettro del grande diavolo dell’ HIV.
L’ eroinomane adesso non fa solo paura diviene la rappresentazione del castigo di Dio contro le aberrazioni: fa schifo!
Nuove mode dilagano pronte a frantumare adolescenti dai piccoli cervelli:
pasticche di ogni tipo e di ogni colore, marijuana supergasata dagli albanesi,anestetici per maiali.
Li decisi di smettere, avevo perso qualche dente rischiavo di perdere completamente il cervello.
Ho iniziato a vivere quel mondo dall’ altro lato della barricata, all’ inizio gli utenti erano tutti eroinomani a metadone, poi eroinomani e consumatori di estasi (con l’ avvento dei mantenimenti di metadone si rischiava il collasso in astinenza), poi cannaioli dal cervello bruciato, ogni tanto qualche alcolista disposto ad avere un “problema” ed in mezzo appaiono i mostri: farmaci psichiatrici somministrati in nome dell’ aiuto (hanno aiutato a bruciare i neuroni di tanti ragazzi come neanche noi vecchi tossici eravamo riusciti a fare con 20 anni di eroina).
Poi sembra esserci un grosso silenzio, un grosso vuoto ed ecco che ad ogni angolo, in ogni ambiente, cocaina (diciamo piuttosto pasticcio chimico spacciato per tale) esplode e falcia tutti, minando gli ambienti produttivi di questa società: commercianti, avvocati, professionisti di ogni genere, vecchi eroinomani saturi di metadone, ragazzi imberbi, signore di buona società, giocatori d’ azzardo e non, criminali di basso ed alto rango e li dove non passa la cocaina è l’ alcool a dare una buona mano a questa distruzione.
Oggi è difficile operare in comunità ed è strana quest’ utenza:
impiegati ed insegnanti di mezza età alcolisti, imprenditori cocainomani, figli di papa cresciuti eroinomani (gli ultimi superstiti) ragazzini inebetiti da tutto ciò che di legale e non di può ingollare, inalare sniffare fumare.
E’ strano questo spaccato di Società, le droghe non sono più ai margini ma dilagano, impazzano e minano velocemente ogni settore produttivo, una volta i genitori chiamavano il centro di riabilitazione per i propri figli, oggi i figli chiamano per i propri genitori.
Ho paura di come finirà questa storia. Ci sono 3 modi per distruggere una società:
le guerre, le religioni, le droghe (l’ inversione dei termini non cambia il risultato) e so di avere un solo strumento per combattere questa piovra:
La costanza di un operatore che crede nei propri ideali e la voce di una donna che dice: ”io ce l’ ho fatta”.
La Direttrice del Narconon Grifone
Giusy Viola
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Centro di riabilitazione da droga e alcool -
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scritto da nngrifone
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