
Quando narativa e spiritualitą vanno di pari passo

"Durante tutta la mia vita, sia nei momenti difficili sia in quelli più felici, ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Non sapevo cosa, ma mi rendevo conto che mancava".
Questo è l’ incipit de Il bar celestiale, romanzo narrato ma sostanzialmente autobiografico scritto da Tom Youngholm e inserito da Corbaccio nella collana Mandala, dedicata ai libri ad alto contenuto spirituale.
Cosa sia il mandala ce lo dice la copertina del libro, con una frase che per qualche astruso motivo ho involontariamente imparato a memoria anni fa: "il Mandala è lo spazio sacro generato nel processo di trasformazione dell’ universo da un regno di sofferenza a un regno di felcità".
Però non chiedetemi cosa significhi... :)
Vi dirò, invece, è quale è la trama del libro: Jonathan (detto Digger) è un uomo profondamente insoddisfatto. E’ un pianista, ma per vivere fa un lavoro che non gli piace; sta con una ragazza, ma non è coinvolo appieno nel rapporto; inoltre, ha un incubo ricorrente, talmente forte da provocargli dolore fisico, durante il quale è inseguito da una presenza scura e minacciosa.
Un bel giorno egli, prima di un provino come pianista in cui dovrà suonare un brano assai complesso, soprattutto per i dolori che prova a una mano, perde i sensi, ritrovandosi nel suo incubo.
La presenza scura lo insegue a lungo, fino a che Jonathan non arriva a un edificio con un’ insegna: "Bar celestiale".
Vi entra.
Dentro il bar Jonathan troverà molte risposte, ma soprattutto molte domande.
Chi sono quelle persone che, pur non avendo mai visto, ha tuttavia la netta impressione di conoscere, e intimamente?
Quello che gli dicono a proposito dell’ universo, dell’ energia, dell’ aura e dei suoi colori è vero?
Ed é vero che ognuno di essi, Jonathan compreso, ha vissuto un numero assai alto di vite sulla Terra?
Come avrete probabilmente intuito, gli argomenti de Il bar celestiale sono molti, come molto è il piacere della lettura.
Il libro, pur non essendo certo un capolavoro della narrativa contemporanea, è indubbiamente un testo profondo e coinvolgente, dal vago sapore iniziatico
L’ impressione che si ha dopo averlo letto, infatti, è di saperne un poco di più sulla vita e sul cosmo, e di uscire migliorati da questa esperienza.
Quanto alle idee descritte su chakra, reincarnazione, energia, aura, amore, etc, ognuno avrà ovviamente una sua idea, anche se, in fondo, nel libro si trovano concetti assai simili a quelli delle del reiki, della meditazione, del buddismo, dello sciamanesimo huna, della medicina cinese, di quella indiana e delle cure olistiche in generale. Che, guarda a caso, sono a loro volta assai simili a quelli divulgati da personaità quali Neale Donald Walsch e Betty Shine, o da prodotti di recente successo come The secret e What the bleep do we know?
Improbabile dunque che culture millenarie e pensatori-ricercatori di diversi luoghi e epoche si siano messi d’ accordo su cosa dire per prenderci in giro, tanto più che un numero sempre maggiore di persone "comuni" sta avendo esperienze legate a qusti campi (aura, chakra, etc).
Chiudo con una citazione tratta dallo stesso Il bar celestiale: "Tutto ciò di cui hai bisogno sta proprio davanti a te. Per cambiare il mondo, cambia te stesso".
Che poi in fondo era l’ insegnamento principale di Buddha: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".
Il libro è consigliatissimo
Fosco Del Nero
www.foscodelnero.blogspot.com
Scheda libro:
Titolo: Il bar celestiale (The celestial bar).
Genere: spiritualità.
Autore: Tom Youngholm.
Editore: Corbaccio.
Anno: 1994.
Voto: 7.5.
scritto da foscodelnero
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