
L’ Explorer deve la sua notorietà ad una impresa storica, la conquista del monte Everest avvenuta nel ’ 53. L’ esploratore che compì la scalata, Sir Edmund Hillary, indossava infatti un orologio Rolex affidatogli direttamente dalla casa
Il Rolex Explorer deve la sua notorietà ad una impresa storica, la conquista del monte Everest avvenuta nel ’ 53. L’ esploratore che compì la scalata, Sir Edmund Hillary, indossava infatti un orologio Rolex affidatogli direttamente dalla casa madre a scopo di test.
Da quella data cruciale prende il via una lunga serie di modelli Rolex, tutti caratterizzati da uno speciale quadrante ad alta leggibilità con indici arabi e una cassa particolarmente robusta.
A partire dal primo modello Explorer 6098 questa formula rimane pressochè invariata e i successivi cambiamenti riguardano prevalentemente la parte meccanica. Il modello si evolve, mantenendosi comunque molto essenziale, fino al popolare Explorer 1016, rimasto in produzione fino all’ avvento degli anni ’ 90.
Di questo modello viene realizzata anche una piccola serie limitata per commemorare una visita degli astronauti NASA in Giappone, che prenderà il nome di Space Dweller.
Un capitolo a parte è rappresentato dal Rolex Explorer II 1655, lanciato attorno al 1970 e concepito per un uso particolare: è infatti destinato agli speleologi.
Grazie a una speciale ghiera graduata e a una lancetta ausiliaria può indicare le 24h distinguendo tra giorno e notte, una funzione indispensabile per chi trascorre lunghi periodi in assenza della luce solare. E’ proprio questa lancetta speciale, di grandi dimensioni e in colore arancio, a far guadagnare al Rolex Explorer II il famoso appellativo di “freccione”.
Talvolta l’ Explorer II è denominato anche “Steve McQueen”, nonostante non si conoscano immagini del celebre attore americano con questo orologio al polso.
La carriera del Rolex Explorer II si conclude nel 1988, senza avere subito modifiche di rilievo in oltre 15 anni di commercializzazione.
A partire da metà anni ’ 80 entrambi gli Explorer vengono re-interpretati in chiave moderna, dotati di vetro zaffiro e meccaniche più recenti: si tratta dei modelli 14270 e 16550 (e successivamente 16570) che proseguono fino ai giorni nostri una dinastia iniziata oltre mezzo secolo fa.
Giacomo Arosio - Vetroplastica.it
scritto da scangilli
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