I tempi cambiano e con il product placement che diventa elemento chiave nei film della spia inglese, i gusti di James Bond hanno subito dei cambiamenti per convogliare maggiori finanziamenti alla produzione della serie cinematografica.
Shaken not stirred, agitato non mescolato. Questa è una delle battute più famose di
James Bond, lo
007 creato dallo scrittore
Ian Fleming, riferito al cocktail
Vodka Martini che l’agente segreto illustra al barista nel film
"Licenza di uccidere" del 1958, in una delle scene cult della serie cinematografica. Uno stile ricercato nei raffinati gusti per il "bere di qualità" che la spia al servizio di Sua Maestà ha sempre ostentato con una classe marcata e una sottile ironia. Dai migliori champagne come
Dom Pe’ rignon, Bollinger e
Roederer Cristal ai diversi cocktail che Bond ama consigliare e soprattutto preparare per le sue donne, il piacere del bere ha sempre caratterizzato il personaggio collocando l’alcol tra i suoi tratti distintivi come le Bond girls, l’Aston Martin, gli innumerevoli gadget e la battuta sempre affilata.
Ma l’iconografia tradizionale lega indissolubilmente l’immagine di 007, (in particolare
Sean Connery, l’attore più amato tra quelli che hanno interpretato il personaggio) a tre elementi fondamentali: lo smoking, la pistola e il caratteristico bicchiere dove viene servito il
Martini. Ma i tempi cambiano e con il
product placement che diventa elemento chiave nei film della spia inglese, i gusti di James Bond hanno subito dei vistosi cambiamenti per convogliare maggiori finanziamenti alla produzione della serie cinematografica. Se già all’inizio del millennio
Pierce Brosnam non disprezzava addirittura una birra, ma di qualità come la
Guinness, con il passare degli anni James Bond è arrivato a prediligere la semplice
Heineken nel 2007 e addirittura la
Coca Cola Zero nell’ultimo episodio
‘Quantum of Solace’. La tradizionale raffinatezza dei gusti è stata demolita, i prodotti di largo consumo hanno invaso l’immaginario del mondo delle spie creato da Fleming . I nuovi prodotti non hanno nulla a che vedere con l’appeal che aveva il vecchio
Vodka Martini, ma evidentemente i tempi sono decisamente cambiati. Speriamo che James Bond ritrovi il suo vecchio fascino, magari sorseggiando un
Martini Soda, un prodotto nuovo che manterrebbe intatto lo charme dell’agente segreto legandosi di nuovo al brand che lo ha reso indimenticabile.
Martini Soda
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scritto da fabio.cesali
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