
Smettere di fumare non � difficile, basta conoscere il giusto sistema.
Se si dovesse decidere quando smettere in base ai danni che il fumo arreca alla salute, beh, si
smetterebbe prima di subito!
D’ altronde, il fumatore medio smette di fumare circa 15/20 volte al giorno. In pratica, ogni volta che
spegne una sigaretta.
Il problema è trovare il proprio momento, che non dipende da fattori esterni, ma interni.
L’input, deve venire dall’entusiasmo di sentirsi finalmente liberi.
Ricordatevi che nessun fumatore è completamente sicuro di smettere, ma compensa la sua insicurezza con
l’entusiasmo, perché sa in ogni caso, che smettere è la cosa più giusta e felice da fare.
Se si è felici di smettere, si potrà dare il colpo finale con piacere e gioia e vedere le sigarette per
quello che realmente sono: un veleno inutile e fastidioso. Quando l’ex fumatore incontrerà dei
fumatori, proverà una sensazione di felicità e commiserazione. Commiserazione per loro che sono rimasti
nel labirinto mortale, e felicità per lui che n’è fuori.
Prima di smettere, è importante rendersi consapevoli di quelli che sono i sistemi più conosciuti per
smettere. Molti di questi metodi, adottano un “sistema di costrizione”, quindi inducono il fumatore a
sentire ciò che fa, come se dovesse andare in guerra.
Costringere con la paura, per esempio, non serve a nulla.
È inutile ammonire il fumatore ricordandogli che il fumo è micidiale e che inala più di 4.000
tipi di veleni, minando seriamente la salute, il fumatore solitamente è una persona istruita ed
intelligente, lo sa. Anche il mio medico di famiglia fumava.
Il fumo è una dipendenza che fa fare al fumatore cose stupide, come quella di andare fuori al freddo,
in pieno inverno, battendo i denti per gustarsi “la dose”, ma che sia ben chiaro; il fumatore non è
stupido! È solo diventato una sorta di masochista a causa della paura di rimanere senza la sigaretta.
Quindi, l’equazione giusta è: paura - entusiasmo = sensibilità. Solo con una certa sensibilità si può
smettere con efficacia. Come si raggiunge? Sicuramente non motivandosi sugli effetti negativi che
provoca il fumo, ma bensì sugli effetti positivi che regala il non fumare.
Se per smettere fosse efficace il sapere le cause deleterie del fumo, come mai molti medici fumano?
Questo è l’esempio concreto di quello che voglio trasmettere a tutti coloro che intendono smettere.
La cosa importante è conoscere il perché si sta veramente fumando. Come spiegato nell’e-book “Perché si
fuma?” Ottenere una piena consapevolezza del reale motivo che c’induce a fumare, enfatizzerà la voglia
di smettere.
Moro Mauro direttore del blog www.stop-fumo-smettere-ora.com
scritto da Moro Mauro
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