
Cenni sul matrimonio protestante

Il Protestantesimo è una forma di cristianesimo sorta nel XVI secolo dalla Chiesa cattolica a seguito del movimento politico e religioso noto come “Riforma protestante”, derivato dalla predicazione dei riformatori.
Per i protestanti, il matrimonio è prima di tutto una scelta personale dei due sposi. Tale scelta è affermata socialmente nel matrimonio civile. La cerimonia indica la dimensione spirituale della scelta della coppia. Al momento della cerimonia, la coppia indica le sue scelte di vita e le sue convinzioni religiose e il pastore pronuncia la sua benedizione per la nuova coppia.
Vi sono numerose denominazioni religiose facenti parte del gruppo del Protestantesimo. Le differenze teologiche e pratiche sono principalmente riflesse nello svolgimento del matrimonio.
I Protestanti possono essere: Battisti Luterani Metodisti Episcopali Presbiteriani Valdesi Quaccheri ecc.
Ci sono pochissime restrizioni circa il luogo ed il giorno nel quale celebrare il matrimonio, ad eccezione delle principali festività religiose. I protestanti che sono stati precedentemente sposati e divorziati hanno il permesso di sposarsi di nuovo.
Il matrimonio cristiano è un atto solenne e pubblico tra una donna ed un uomo in presenza di Dio. Viene pertanto richiesto che una delle due parti sia battezzata secondo la religione cristiana, che la cerimonia avvenga in presenza di almeno due testimoni, e che il matrimonio sia conforme alle leggi dello stato ed ai canoni della chiesa.
La sposa e lo sposo dovranno parlare con il parroco prima della cerimonia, in modo da pianificare l’organizzazione della cerimonia stessa. Con riguardo al significato del matrimonio, definito un atto serio e voluto, la Chiesa Episcopale richiede che tutte le coppie ricevano consigli riguardo la preparazione del matrimonio.
Il Prete oppure il Vescovo presiederanno la cerimonia o benedizione del matrimonio, in quanto sono investiti dell’autorità di celebrare appunto la benedizione nuziale e la Santa Eucaristia.
La maggior parte delle chiese protestanti celebrano cerimonie simili, ma alcuni dettagli potranno variare e differire da Chiesa a Chiesa e da un Paese all’altro. In ogni caso vi è un’idea generale di come dovrà essere la cerimonia.
La cerimonia nuziale potrà essere arricchita da damigelle con cestini di fiori, portatore di anelli nonché numerose damigelle d’onore scortate da eventuali testimoni. L’entrata in chiesa sarà: i due bambini, di cui uno con un cestino di fiori e l’altro con gli anelli le damigelle d’onore i testimoni dello sposo la sposa scortata da suo padre, madre o da qualsiasi altra persona a lei cara Lo sposo la attenderà all’altare.
Una volta che lo sposo e la sposa sono davanti all’altare, il Prete darà il benvenuto agli sposi ed ai testimoni e darà inizio alla cerimonia salutando la congregazione.
In molte cerimonie, un amico oppure un membro della famiglia della coppia leggerà dei passaggi del Vecchio e del Nuovo testamento.
Molte Chiese protestanti ammettono preghiere e voti personalizzati a meno che non vadano contro i principi cristiani. A questo punto verranno scambiati gli anelli.
Dopo la benedizione finale del Parroco, i partecipanti alla cerimonia potranno uscire dalla chiesa, seguendo il seguente ordine: sposo e sposa i bambini dei fiori e degli anelli testimoni della sposa e dello sposo familiari della sposa familiari dello sposo
La religione predominante in Italia è senz’altro quella Cattolica, contornata da numerose e storiche Chiese non cattoliche. Pertanto sono presenti numerosissime e bellissime chiese Protestanti.
Firenze vanta l’esistenza di una bellissima chiesa Episcopale, la chiesa di St. James, o ve vengono celebrati numerosi matrimoni protestanti che abbiamo già contratto legalmente il matrimonio nel loro paese di origine. Il Parroco può inoltre tenere la cerimonia in luogo diverso della stessa chiesa.
scritto da borgorosso
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