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URBINO E PESARO CITTA’ DAL FASCINO ANTICO

Le cittą delle Marche, Storia, arte e cultura di Urbino


Urbino Città e capoluogo di provincia (insieme a Pesaro) delle Marche; è situata sullo spartiacque fra le valli appenniniche dei fiumi Foglia e Metauro, che scendono al mare Adriatico. L’ economia locale si basa prevalentemente sul turismo e sulle attività universitarie. La provincia di Pesaro-Urbino, che comprende 67 comuni ed è per due terzi collinare e per il resto montuosa, è dedita all’ agricoltura, alla pesca, a varie attività industriali (stabilimenti alimentari, meccanici, tessili, del legno) e al turismo, in particolare balneare. Grande rilievo assume pertanto il mercato immobiliare nelle rispettive citta’ di Pesaro Urbino e Fano. La città odierna, nota anche per aver dato i natali al pittore Raffaello Sanzio, mostra il suo centro storico, dal tipico impianto urbanistico medievale arroccato sulla collina (strade maggiori longitudinali, viuzze trasversali spesso a gradinate), ancora cinto dalle mura bastionate cinquecentesche, fra i primi esempi di fortificazione moderna in Italia. Vi sono conservati i monumenti del passato, fra cui il maggiore è il Palazzo Ducale, commissionato nel 1465 da Federico II di Montefeltro a Luciano Laurana, che ampliò un edificio preesistente realizzato nel 1444. Il palazzo, che nel 1482 subì ulteriori interventi da parte di Francesco di Giorgio Martini, presenta i caratteristici "torricini" della fronte verso valle, il cortile d’ onore e gli ambienti principeschi che ospitano la Galleria nazionale delle Marche, la maggiore istituzione museale della regione. Essa è suddivisa in "appartamenti", di cui il più importante è quello del duca Federico, dove sono esposte tele di Paolo Uccello, Piero della Francesca (Flagellazione, Madonna di Senigallia), Raffaello (La Muta), Tiziano, oltre a tavolette di Giusto di Gand e Pedro Berruguete, tarsie su disegno di Botticelli, una lunetta di Luca della Robbia e una decorazione di camino di Domenico Rosselli. Il palazzo è inoltre sede del Museo archeologico urbinate. Notevoli sono anche l’ oratorio di San Giovanni Battista (fine del XIV secolo, con affreschi del XV); la rampa elicoidale (su cui poggia l’ ottocentesco Teatro Sanzio) di Francesco di Giorgio Martini, autore anche della chiesa di San Bernardino agli Zoccolanti, del 1491 (a 2,5 km verso est) e il Duomo, ricostruito fra Settecento e Ottocento, con l’ adiacente Museo Albani (che ospita pezzi del XIV-XVIII secolo). Suggestiva è la quattrocentesca casa di Raffaello. Nel 1998 il centro storico di Urbino è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità (WHS). Di origine romana, Urbinum Metaurense (questo era l’ antico nome) fu un importante municipio; venne successivamente occupata dai goti, dai bizantini, dai longobardi (che la ingrandirono) e dai franchi, che la donarono alla Chiesa nell’ VIII secolo. Nel 1155 passò sotto la signoria dei conti di Montefeltro che, conquistando le terre circostanti, formarono uno stato relativamente esteso e lo governarono fino al 1508. I Montefeltro la cinsero di mura, la arricchirono di splendidi edifici e vi istituirono l’ Università. Il principale esponente della famiglia fu Federico II, nominato duca nel 1474 da papa Sisto IV, che ospitò alla sua corte i massimi artisti e umanisti dell’ epoca. Ceduta dal papa Giulio II al nipote Francesco Maria della Rovere, rimase ai nuovi signori fino al 1626, quindi tornò alla Chiesa, decadendo rapidamente. Nel 1797 venne occupata dai francesi, e nel 1860 fu conquistata dalle truppe italiane.

Pippo Bavo agente immobiliare per Pesaro Urbino Fano e nelle Marche

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scritto da bavo

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