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Vacanze "mitiche" in provincia di Enna

Enna turismo tra archeologia e natura


Pace Ceres laeta est (Cerere ama la pace), così Ovidio nei "Fasti" introduce Cerere, pacifica protettrice dell’ agricoltura e della fertilità dei campi, il cui culto, di origine greca (Cerere=Demetra), era praticato nell’ antica Henna.

Proprio per questo, non è un’ esagerazione definire il territorio della Provincia di Enna "culla del turismo ante litteram", poiché proprio qui, in epoca romana, si raccoglievano migliaia di fedeli provenienti da tutto il Mediterraneo, in occasione delle Cerealìe, cioè le feste in onore di Cerere, praticando quello che oggi, secondo una moderna classificazione, potrebbe definirsi "turismo religioso".

Il rituale era quello di assicurare l’ abbondanza delle messi, infatti le festività si celebravano all’ inizio dell’ estate, quando il grano era maturo, essendo il mito del ratto di Proserpina, metafora del risveglio della natura. Durante tali feste agricole, folle festose lanciavano noci, grano e dolci sulla processione in onore della Dea, alla quale venivano offerti cereali e pani: Felice colui, tra gli uomini viventi sulla terra, che ha visto queste cose!, si legge nell’ Inno omerico dedicato a Demetra e Persefone.

Molti dei nostri comportamenti quotidiani, visti da un osservatore attento e distaccato, appaiono quanto meno singolari a volte incomprensibili, ma sicuramente ci danno la misura del nostro modo di essere e dei nostro modo, tutto greco, di trascorrere la vita.

"Agorazeìn" è uno di quei verbi, esistenti nella lingua greca, che, non avendo corrispettivi in nessun altra lingua, è di fatto intraducibile, a meno che non si voglia ricorrere a delle frasi complesse.
"Agorazein" vuoi dire "recarsi in piazza per vedere che si dice", e quindi parlare, comprare, vendere ed incontrare gli amici; significa però anche uscire di casa senza un’ idea precisa, gironzolare al sole in attesa che si faccia ora di pranzo o di cena, in altre parole attardarsi fino a diventare parte integrante di quel magma umano fatto di gesti, di sguardi, di rumori.

E’ questo quello che ancora oggi avviene nelle nostre piazze di paese, in città splendide come Enna ma anche Piazza Armerina con la sua Villa del Casale e i mosaici di epoca romana, Aidone e la sua Morgantina  che ospita un teatro e un’ area archeologica affascinante e misteriosa.

Enna turismo

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scritto da tenzo

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