
Forse solo a pochi viene a mente, ma questo è il periodo migliore per concedersi una vacaza sulle Isole Toscane: silenzio, meno gente e, perchè no, prezzi più bassi
Settembre ed ottobre sembrano promettere un piacevole prolungamento della stagione estiva. Belle giornate e caldo, ma mai troppo. Insieme alla primavera è questa la stagione migliore per un periodo di vacanza.
A chi ha scelto questo periodo per una vacanza in Toscana consigliamo un viaggio sulle isole. Se in estate il traffico assedia le località isolane dell’Elba, è solo adesso che si può percepire l’essenza dell’isola, fatta di silenzi rotti solo dalla brezza marina. Ma sono le più piccole a rendere meglio l’idea dell’isola, fazzoletto di terra circondato dal mare: Giglio, Capraia, Giannutri, Pianosa, mentre Gorgona e isola di Montecristo di fatto non sono visitabili.L’isola di Capraia è ben misera di mondanità, ma capace con la sua natura e i suoi panorami di suggestionare anche il visitatore più disattento. E’ solo lo splendido mare a proteggere la splendida natura di questa isola. Passata la bella stagione la comunità isolana di Capraia si riduce a non molte decine di unità. Più popolosa l’isola del Giglio, la seconda isola dell’ Arcipelago Toscano per grandezza e importanza dopo l’ Elba, ma a differenza di questa non è mai eccessiva. Di volta in volta si può scegliere se godere degli splendidi paesaggi, visitare gli antichi borghi, fare shopping nelle botteghe del porto. La piccola isola di Giannutri, detta l’ isola dei gabbiani, è invece il luogo ideale per trascorrere una piacevole giornata di relax passeggiando in solitudine lungo scogliere e macchia mediterranea. E’ così piccola che si percorre interamente in un paio d’ ore. L’isola di Pianosa è bellissima, come la si immagina dal nome è pianeggiante, incontaminata. Quasi disabitata. La quasi totale assenza dell’ uomo ha fatto sì che le risorse naturali, uniche nel suo genere, arrivassero immutate a noi. Ma assenza dell’ uomo vuol dire anche incuria, rovina, decadenza. Il destino del bellissimo borgo disabitato e di tutta l’isola è strettamente vincolato alle scelte della politica, chiamata a pronunciarsi sul futuro della struttura carceraria che, anche se solo a livello di presidio, ne pregiudica lo sviluppo o quanto meno la fruibilità. Visitarla è infatti complicato, ma dopo essersi informati un pò si scopre che non è impossibile.
scritto da godweb
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