Si � aperta ad Aosta Venerd� 22 Agosto la prima edizione del Mountain Photo Festival, curata da Alessandro Ottenga con la direzione artistica di Lorenzo Merlo e realizzata in collaborazione con Contrasto (Milano).
Si è aperta ad Aosta Venerdì 22 Agosto la prima edizione del Mountain Photo Festival, curata da Alessandro Ottenga con la direzione artistica di Lorenzo Merlo e realizzata in collaborazione con Contrasto (Milano) grazie all’Assessorato al Turismo e all’Assessorato all’Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e al Comune di Aosta. La visita alle dieci mostre del festival si snoda attraverso i principali monumenti del capoluogo valdostano, ma anche online grazie al sito
www.mountainphotofestival.com con informazioni di carattere pratico, mappe interattive, newsletter e una funzione ‘community’ che trasforma il sito in una porta d’accesso all’universo dei social network legati al mondo della fotografia e ai temi del festival. Selezionando ‘Community’ dal menu a sinistra della homepage, infatti, una rappresentazione ‘ad albero’ propone tre livelli di link: il primo dedicato ai workshop del 20 settembre, all’interno dell’Open Your Mountains Day (ospitati dalle piattaforme Wikidot, dove ogni utente può consultare il programma e inserire la propria domanda di iscrizione); il secondo comprende dieci blog dedicati alle singole mostre e uno all’intero festival; il terzo livello per accedere alle piattaforme più diffuse di condivisione (testi, video e immagini):
ning,
flickr,
pickwicki,
pix-yu,
youtube. In pratica un ‘ecosistema digitale’ che visualizza lo spirito del Mountain Photo Festival riassunto nello slogan ‘Open your mountains’, un invito al confronto, al dialogo e allo scambio culturale sull’argomento. Prima o dopo la visita al festival -una buona occasione per scoprire siti archeologici e monumenti ancora poco noti al grande pubblico- sarà dunque possibile a ogni appassionato di fotografia approfondire i contenuti delle mostre:
Huang Shan di
Marc Riboud;
Fuji di
Chris Steele Perkins;
Ladakh di
Prabuddha Das Gupta; Kassia di
John Vink; Himalaya di
Takeshi Mizukoshi;
A Darkness visible: Afghanistandell’irlandese
Seamus Murphy;
Mountain Tales di
Sandor Dobos;
Portrait of Nepal di
Kevin Bubriski e
Con gli occhi della mia infanzia di
Monique Jacot. Ma anche incontrare altri appassionati, iscriversi a laboratori e forum, discutere le proprie opinioni e condividere i propri scatti con esperti del settore.
In fondo alla Home page del sito, il banner ‘in evidenza’ prevede un collegamento in streaming con Mogulus Live Broadcast, con immagini trasmesse in diretta durante gli eventi che animeranno il festival. La visita alle esposizioni di Aosta è aperta al pubblico fino a Domenica 21 Settembre con ingresso gratuito (ad eccezione della mostra ospitata nel castello di Verres cui si accede con ingresso di 3 €). Orari di visita: 9-19. La mostra
Himalaya alla Villa romana della Consolata e
Mountain tales nell’Area funeraria presso Porta Decumana sono invece aperte dalle 14 alle 19; aperta sempre nel pomeriggio, ma un po’ più a lungo, dalle 14 fino alle 23 Huang Shan nella Saletta espositiva dell’ex Albergo Alpino e Fuji alla Porta Praetoria e Teatro Romano. Per coloro che non possono visitare personalmente il Festiva è inoltre disponibile la versione mobile del sito. Informazioni per il pubblico:
Mountain Photo Festival
Ylenia Battistello, Redoffice
scritto da Ylenia
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