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Jerzu il paese del vino Cannonau

Paese nella Sardegna Orientale a 20 km. dal mare


Jerzu si presenta come uno dei più importanti centri dell’Ogliastra meridionale e sorge a 460 metri s.l.m. da cui domina la sottostante vallata del Rio Pardu, una delle più grandi d’Europa, circondato dai maestosi tacchi calcarei di Porcu ’e Ludu e Troiscu, cui si affiancano falesie e tavolati negli ampi anfiteatri di Gedili e Sant’Antonio. Si tratta di un vasto territorio dalla suggestiva bellezza che supera i 100 Kmq, particolarmente erto e frastagliato, con la cima isolata più alta, Corongiu, che raggiunge un’altitudine di 1008 metri. La ricchezza archeologica del territorio, con i suoi villaggi nuragici e le sue domus de janas, suscita un interesse sempre più crescente da parte di studiosi ed esperti. Pur essendo un centro in continua evoluzione, il binomio Jerzu-vino è divenuto oramai inscindibile e la viticoltura, con la relativa produzione del Cannonau e dei vini D.O.C., è da sempre l’essenza e la realtà del paese e della sua gente che da tempi immemorabili custodisce i segreti di quest’arte sopraffina. La cantina sociale Antichi Poderi, fondata nel 1950 dal medico del paese Josto Miglior e da altri illustri personaggi, sorge all’ingresso del centro abitato e conserva le antiche e genuine tradizioni vitivinicole della zona. Arroccato ai piedi dei tacchi e circondato dai vigneti ricavati sia sui ripidi versanti delle colline, sia nella soleggiata piana di Pelau che si affaccia sul mare, Jerzu ha saputo dar vita ad una intelligente rete di servizi che accompagnano il visitatore nel suo soggiorno, incentivando la tipologia dell’agriturismo e creando strutture ricettive e di ristorazione di alta qualità, nelle quali è possibile gustare le prelibatezze gastronomiche locali come is culurgionis di patate, sa cocoi prena, su pani conciu (pane cotto nel vino) o is taculas (tordi selvatici che vengono cucinati avvolti nelle foglie del mirto e bagnati nel mosto). Per la meravigliosa cornice montuosa, affiancata da verdi foreste e pinete, e la panoramicità delle visuali sulla sottostante vallata e sul mare cristallino, l’intero territorio riveste un notevole interesse naturalistico: caratteristiche sono le località di Sant’Antonio, sede della chiesa campestre omonima e di una delle festività più rinomate del paese, e quella della Madonna delle Grazie, anch’essa ospitante la piccola chiesetta costruita nel XVIII secolo nella rinomata zona agricola. La Sagra del vino (prima domenica di agosto) è un ottimo appuntamento non solo per assaporare le specialità della tradizione enogastronomica jerzese, ma anche per ammirare la sfilata degli antichi carri a buoi vestiti a festa e del costume locale, nonché dei maggiori gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna. Un’esperienza indimenticabile tra mare e montagna che regala al visitatore straordinari spettacoli visivi a contatto con un territorio di rara e superba bellezza.

Testi di Claudia Carta per rifugio d’ ogliastra

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scritto da gianniogliastra

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